Attesa

Fermo. In mezzo al nulla. Prima foschia dell’autunno. Più di 10 minuti passati. Nessun avviso. Aperta campagna. I pochi passeggeri si guardavano attorno perplessi. Nervosismo. Impazienza. Il tempo dell’attesa si faceva spaventoso. Un fischio ruppe il silenzio. E il treno ripartì.

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Binari

Una rete. Un network. Un’infrastruttura. Le vene. La via. I binari sono un canale in cui i vagoni scorrono e spostano persone e merci. A velocità diverse. A comodità diverse. Un sistema aperto anche se all’apparenza obbligato. Potrebbero portarti ovunque. O limitatamente altrove.

Mondi paralleli

Mondi paralleli. Più di là che qua. La fissità dello sguardo allucinato sullo schermo trascina nel varco spazio-temporale. Andati. Qualcuno sta parlando e non si sente. E’ l’inizio dell’incremento disperato del volume di voce. Tutti nel vagone siamo partecipi della conversazione.

Personaggi

Sono un’infinità. Alcuni si somigliano. I personaggi salgono sul treno. Lo studente, a libro aperto,impiega gli ultimi minuti prima dell’esame. L’impiegato un po’ stanco è arrivato a metà settimana. Lo straniero in viaggio. Condividono quel grande salotto, tra pubblico e privato.

Sorrise

Sorrise. Capita di essere eletti a punto di riferimento. Senza candidatura. Improvvisamente. “E’ questo per …?”. “Sì, lo spero …”. Presi alla sprovvista certezze non si hanno. Scambio di sorriso. Perché noi pendolari siamo un po’ tutti sulla stessa barca. Sullo stesso treno.