Leggeva

Leggeva. Le tinte terra dei vestiti lo inserivano perfettamente nello scorrere verde e bruno del paesaggio che scorreva dietro a lui. Era parte di esso. Sembrava raccontarlo. In un minuscolo zainetto, in un lungo ombrello colorato e nelle 100 pagine era custodito il suo universo.

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15 pensieri su “Leggeva

  1. Quando la lettura diventa il nostro universo, è facile dimenticare chi siamo. A maggior ragione quando la lettura avviene in treno. Già sei tanto dentro alla storia, che alzando la testa un attimo e guardando fuori dal finestrino, il paesaggio che scorre, mai uguale, non lo distingui. Perché in quel momento non sei tu a guardare, ma un altro te. Che inspiegabilmente vola col pensiero, diventa paesaggio esso stesso. Merito della velocità, e dell’immedesimazione. Bello. Grazie. Isabella

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