Informazioni su mariorossiwriter

Sono Mario Rossi. Non è il mio vero nome. Pendolare, a volte viaggiatore. Esserlo mi regala ogni giorno del tempo. Per estraniarmi, o pensare. 280 sono i caratteri di un post di Twitter. Racconti dallo scatto breve. Epifanie, che daranno forse origine ad altro. Chissà. 280. Stop.

#24

Fermarsi ad ogni stazione. Quei luoghi tutti uguali per gli occhi di chi guarda solo partenza e arrivo in realtà sono unici. Un mosaico infinito di storie. Alcune in attesa che qualcuno le ascolti. Sanno scegliere bene. E’ l’unico modo per poter essere raccontante. Prendere vita.

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Attesa

Fermo. In mezzo al nulla. Prima foschia dell’autunno. Più di 10 minuti passati. Nessun avviso. Aperta campagna. I pochi passeggeri si guardavano attorno perplessi. Nervosismo. Impazienza. Il tempo dell’attesa si faceva spaventoso. Un fischio ruppe il silenzio. E il treno ripartì.

Binari

Una rete. Un network. Un’infrastruttura. Le vene. La via. I binari sono un canale in cui i vagoni scorrono e spostano persone e merci. A velocità diverse. A comodità diverse. Un sistema aperto anche se all’apparenza obbligato. Potrebbero portarti ovunque. O limitatamente altrove.

Mondi paralleli

Mondi paralleli. Più di là che qua. La fissità dello sguardo allucinato sullo schermo trascina nel varco spazio-temporale. Andati. Qualcuno sta parlando e non si sente. E’ l’inizio dell’incremento disperato del volume di voce. Tutti nel vagone siamo partecipi della conversazione.

Personaggi

Sono un’infinità. Alcuni si somigliano. I personaggi salgono sul treno. Lo studente, a libro aperto,impiega gli ultimi minuti prima dell’esame. L’impiegato un po’ stanco è arrivato a metà settimana. Lo straniero in viaggio. Condividono quel grande salotto, tra pubblico e privato.