Attesa

Fermo. In mezzo al nulla. Prima foschia dell’autunno. Più di 10 minuti passati. Nessun avviso. Aperta campagna. I pochi passeggeri si guardavano attorno perplessi. Nervosismo. Impazienza. Il tempo dell’attesa si faceva spaventoso. Un fischio ruppe il silenzio. E il treno ripartì.

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Esclusivo

Vagone vuoto. Tra l’inquietante e il sorprendente. Solo il rumore dello scorrere sui binari e il soffio arrogante del climatizzatore a rendere assordante quello che sarebbe un silenzio ovattato. Il paesaggio scorre in quello che sembra un viaggio riservato. A suo modo, esclusivo.