Mondi paralleli

Mondi paralleli. Più di là che qua. La fissità dello sguardo allucinato sullo schermo trascina nel varco spazio-temporale. Andati. Qualcuno sta parlando e non si sente. E’ l’inizio dell’incremento disperato del volume di voce. Tutti nel vagone siamo partecipi della conversazione.

Mattino

Mattino presto. Stava seduta sul sedile più esterno. Le gambe allungate a sbarrare la strada alle possibili presenza indesiderate. Nel risveglio avrebbe tanto voluto rimanere da sola a guardarsi il suo smartphone. Fino all’arrivo. Il sole radente iniziava ad illuminare ogni cosa.